Come si produce un vino bianco: la vinificazione in bianco
La vinificazione in bianco prevede la fermentazione del mosto ottenuto dalle uve a bacca bianca senza contatto con le bucce, con l'obiettivo di produrre vini freschi, leggeri ed equilibrati, dal colore trasparente e dai profumi fruttati e floreali. Le uve vengono diraspate e pressate con delicatezza; il liquido che si ottiene - detto mosto fiore - fermenta in tini di acciaio o cemento grazie ai lieviti indigeni naturalmente presenti sugli acini, che trasformano gli zuccheri in alcol fino ad esaurirli completamente. I bianchi disponibili su Sfusobuono sono tutti dell'ultima annata disponibile e presentano livelli di solfiti aggiunti ben al di sotto del limite di legge, generalmente sotto i 50 mg/litro.
Durante il processo esistono tecniche specifiche per accentuare o smussare gli aromi. La macerazione a freddo (o criomacerazione) consiste nel lasciare mosto e bucce a contatto per 12-24 ore a 5-8°C prima della fermentazione, estraendo gli aromi primari dell'uva dalla parte interna della buccia. La fermentazione malolattica trasforma l'acido malico - più aspro - in acido lattico, più morbido e meno tagliente; nei vini naturali avviene solo spontaneamente, senza inoculo di batteri industriali. L'affinamento in legno, che per i nostri bianchi sfusi evitiamo deliberatamente, donerebbe morbidezza e aromi di burro, vaniglia e torrefazione - qualità più adatte a grandi etichette da cantina che a vini di beva quotidiana.
Vini bianchi naturali in Bag in Box: cosa trovi su Sfusobuono
I vini bianchi in Bag in Box presenti su Sfusobuono sono tutti realizzati con lieviti indigeni, affinati in acciaio o cemento e confezionati con solfiti ridotti al minimo - esclusivamente in fase di imbottigliamento per preservare il vino nella sacca. Niente legno, niente lieviti selezionati, niente chiarificanti industriali.
Il catalogo spazia da Nord a Sud. In Piemonte, il Cortese delle Langhe DOC offre profumi aromatici e minerali con un sorso agile e quotidiano - il bianco da tavola dei piemontesi per antonomasia. In Veneto, Terre Grosse propone bianchi bio a bassa gradazione da agricoltura biologica certificata, incluso un bianco da vitigni resistenti PIWI di grande interesse. In Friuli, Aquila del Torre interpreta il Venezia Giulia IGT Bio con eleganza e complessità. In Sicilia, Porta del Vento vinifica il Grillo DOC in purezza, varietà autoctona che dà vita a bianchi sapidi e di grande personalità mediterranea. In Sardegna, il Vermentino Isola dei Nuraghi IGT esprime tutta la mineralità e la salinità dell'isola. Verso il Centro, Francesco Cirelli in Abruzzo porta il Trebbiano nella sua versione biologica più autentica, mentre in Lazio Colleformica produce un bianco a bassa gradazione di grande freschezza. In Marche, il blend di Margherita e Roberto offre un bianco IGT immediato e beverino.
Con quali piatti abbinare il vino bianco in Bag in Box
I vini bianchi hanno profili più freschi e leggeri rispetto ai rossi - sentori di frutta, fiori e agrumi - e si abbinano con grande versatilità a pesce, formaggi freschi, carni bianche e antipasti. Alcuni abbinamenti classici e qualche suggerimento più originale. Il Grillo siciliano con una seppia alla griglia o dei gamberi al limone è un abbinamento di territorio perfetto, dove la sapidità del vino amplifica i profumi del mare. Il Riesling in Bag in Box - con la sua acidità spiccata e il carattere aromatico - è sorprendentemente versatile con la cucina asiatica, dai dumpling al vapore al pollo con zenzero e soia. Il Trebbiano d'Abruzzo di Cirelli, fresco e minerale, è il compagno ideale di una piadina con squacquerone, di frittura di paranza o di un brodetto adriatico. Il Vermentino sardo regge bene i formaggi pecorini di media stagionatura, i bottarga di muggine e i piatti a base di cozze. Il Cortese piemontese - sapido e leggero - funziona benissimo con il sushi misto: la mineralità del vino amplifica la freschezza del pesce crudo in modo inaspettato e convincente. Infine, un bianco a bassa gradazione come quello di Terre Grosse o Colleformica è perfetto da solo come aperitivo estivo, magari con qualche tartina e verdure croccanti.