ADRIANO
La storia della famiglia inizia da lontano e non si è mai fermata. Dai primi del Novecento, quando Giuseppe Adriano lavorava come mezzadro, fino ad oggi, con più generazioni coinvolte e la stessa idea in testa: fare vino restando legati alla propria terra. Prima Aldo, poi Marco e Vittorio, che negli anni ’90 iniziano a vinificare in proprio, portando l’azienda fuori dai confini locali. Qui il vino non è solo un lavoro, ma un passaggio continuo di mani, esperienza e visione.
Siamo ad Alba, nella frazione di San Rocco Seno d’Elvio, uno dei comuni delle Langhe in cui è consentito produrre Barbaresco. L’azienda coltiva circa 30 ettari di vigneti tra Dolcetto, Nebbiolo, Moscato e Sauvignon, affiancati da noccioleti e boschi che fanno parte dello stesso equilibrio naturale. Il lavoro in vigna è sempre più orientato al rispetto dell’ambiente: niente diserbo chimico da anni, energia autoprodotta e sistemi sostenibili per la gestione delle risorse. Non è una scelta di facciata, ma un modo concreto di prendersi cura del territorio.
Perché abbiamo scelto di collaborare con la famiglia Adriano? Perché rappresenta perfettamente un’idea di vino che ci piace: artigianale, indipendente e legato al territorio. Qui si lavora solo con uve di proprietà, seguendo tutto il processo dalla vigna alla bottiglia, senza scorciatoie. C’è attenzione, ma anche pragmatismo: vini fatti per essere bevuti davvero, quotidiani, diretti, senza complicazioni. La nostra conversazione è nata con Michela, volto giovane, femminile ed energico della famiglia, poco dopo Grandi Langhe. Abbiamo con piacere visto citato il suo nome in un articolo del Gambero Rosso che affrontava un tema caldo e noi molto caro: l’opinione delle cantine di Langa alla commercializzazione del Nebbiolo in bag in box. Il suo parere era (per fortuna) positivo e infatti… eccoci qui!
